Certo, a molti questo post potrà sembrare banale, ma lo scrivo perchè negli ultimi mesi mi sono arrivate diverse email con un allegato (in .doc di solito), in cui mi si chiede "mi compili questo [lunghissimo] questionario per favore?".
Spesso quando si scrive una tesi di laurea, per noi popolo di laureandi in Economia (specialmente marketing e management), la parte di ricerca della tesi viene fatta (spesso ma non sempre) tramite la somministrazione di sondaggi/questionari a un pubblico B2C o B2B, per costruire una base di di dati su cui elaborare delle statistiche che, successivamente analizzate, portino a delle implicazioni manageriali sull'oggetto della tesi.
Problema: per la persona che riceve il questionario, scaricare un file .doc/altro formato, aprirlo, compilarlo, salvarlo, e rimandarlo all'indirizzo da cui è stato ricevuto è, a parte il fatto che non tutto può essere giusto perchè non ci sono controlli, molto faticoso.
Si può ovviare molto facilmente a questo problema, adottando una soluzione che riduca in maniera significativa questo problema, cioè adottare un sistema di somministrazione di questionari basato su browser o embedding via email.
Per fare questo, si può ricorrere a due tipi di servizi: quelli a pagamento e quelli gratuiti. Dato che le necessità di un laureando non sono quelle di un'azienda, e che spesso la struttura delle risposte non è molto complicata, il mio consiglio è di non utilizzare servizi come SurveyMonkey (http://it.surveymonkey.com), nemmeno nella sua versione gratuita (nota: io ho utilizzato quella a pagamento per lavoro e ne sono stato realmente soddisfatto).
Il consiglio è invece di utilizzare Google Docs (http://docs.google.com). G Docs permette infatti di creare form online perfette per fare sondaggi che salvano i dati in un file excel. La differenza rispetto a un file .doc è quella che il questionario viene pubblicato in automatico su una pagina web, che è condivisibile con un link e che è anche embeddabile all'interno di una email (può essere compilato direttamente all'interno dell'email!) oppure di un sito web terzo (per esempio, il proprio blog o quello di un amico).
In questo modo il tasso di risposta (o meglio, di "redemption", eccedendo in termini nerdistico-markettari) sarà molto più alto. Chi riceve il questionario dovrà solo preoccuparsi di inserire le risposte alle domande che si troverà di fronte. ;)
