Non voglio essere troppo critico nei confronti di Google (chi sono per farlo?). Però credo che abbia fatto un errore nella promozione di Google Wave. Il motivo è molto semplice: Google Wave è un tool collaborativo. Ricordo che Google ha usato una strategia di lancio simile con Gmail: un ottimo prodotto, in beta a invito. Io stesso ho cominciato ad usarlo grazie ad un invito ricevuto intorno al 2004 (prima usavo Yahoo Mail).
Il fattore differenziante, per quanto anche l'email possa essere "collaborativa", è che questa comunica con chiunque abbia un indirizzo email, indifferentemente da chi fornisce il servizio.
Wave, al contrario, può essere usato solo con i contatti che hanno accesso allo stesso servizio.
Attorno a Wave si è creato un hype incredibile (si, anche il sottoscritto ha mosso mari e monti per avere un invito), fatto salvo quello che tutti hanno visto poi: una volta avuto l'invito, Google Wave è li, in mezzo agli altri bookmarks, in attesa.
In un mio post su Friendfeed (http://ff.im/b5hdY) mi chiedevo come mai non si sentisse più parlare di Wave. E l'unica persona che ha replicato è stato Wolly dicendomi che stava organizzandoci il WordCamp 2010.
Ora Google ha (forse) corretto il tiro. Ed ecco che gli inviti a Wave spuntano a decine e decine sulla rete, segno che ha capito che se vuole trasformare Wave in un successo e vedere se le persone possono usare proficuamente il servizio (e sono spuntati blogger e blogger che offrono l'invito in cambio di un link di ritorno con post sul blog del richiedente - va beh).
A me Wave ha dato qualche piccolo problema di rallentamento, RAM divorata, ma il problema maggiore era (e rimane per ora) quello dei contatti.
Ora che anche io ho diversi inviti, li distribuirò a persone con cui sono interessato a collaborare e finalmente capirò definitivamente se è realmente utile.