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      23 Sep 2010

      Facebook: ma è gratis o a pagamento?

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      Con l'occasione della Social Media Week a Milano, in cui si parla tanto di Facebook, e dato che per lavoro ci metto il naso spesso, vorrei riportare alla luce un post che avevo scritto sul mio vecchio blog in tempi lontani, nel 2008. Il link è questo: http://bit.ly/FBdatabase.

      Allora, osservando la crescita esponenziale dei contatti di Simone Civetta ragionavo sull'immenso patrimonio informativo in mano a Facebook. Erano ancora lontani i tempi del monopolio, di fatto, di Facebook, ed era solo un possibile competitor che osava sfidare MySpace. Era palese fin da

      Oggi leggo su Wired che alla Social Media Week si è parlato anche di questo tema:

      "In primo luogo, come ormai sappiamo, Facebook conosce e traccia praticamente ogni click dei suoi utenti. Quello che potrebbe essere un paradiso di dati per la ricerca sociologica, però, è di fatto un database privato utilizzato per fini commerciali o di marketing."

      Posto che Facebook è questo, lato B2B, a volte si perde il contatto una dimensione necessaria per il business. Spiegando in soldoni, dalla notte dei tempi è risaputo che per avere qualcosa bisogna pagare un prezzo.

      E gli utenti di Facebook, me compreso, il prezzo lo pagano. Facebook fornisce un servizio, di "cazzeggio", come dice giustamente Rodotà al primo appuntamento della Social Media Week, o di altro tipo, ma fornisce pur sempre un tipo di servizio che viene utilizzato gratuitamente dall'utente.

      Sempre un paio di anni fa, nel gennaio 2009, mi ero chiesto se sarei stato disposto a pagare per usare Facebook: http://bit.ly/FacebookPay

      Cito: 

      "[...] a "caldo" risponderei "Si" con 3 condizioni ferme:

      • I miei dati, privati e non, per loschi fini markettari non li usa proprio nessuno.
      • Il modello deve essere di tipo "Freemium" [...].
      • Il prezzo deve essere ragionevole (non devo certo pagare l'account premium a rate).

      Chissà chi pagherebbe per avere dei servizi premiumsu Facebook, come la possibilità di caricare illimitate foto, di creare più di X gruppi, caricare più di Y video, più lunghi o con qualità migliore, ecc ecc."

      Questo sarebbe un tema interessante da approfondire. Il gratis è una bella utopia, ma nel profondo di ognuno di noi si sa bene che è poco realizzabile. Per sostenersi un servizio deve produrre revenues, e i soldi vanno tirati fuori in qualche modo da qualcuno.

      Il problema che individuo, purtroppo, sta nel funzionamento del meccanismo. Credo che ci siano ben poche mosche bianche, che come me, sarebbero disposte a pagare XX € all'anno (notare le DUE cifre massime) per avere un account con la protezione (anche ai fini di marketing pur se trattati in modo aggregato) dei dati personali e qualche funzione premium come gli insights sul profilo, magari.

      E vista la facilità con cui attecchiscono favole e leggende sulla messa a pagamento di strumenti notoriamente "free" come MSN Messenger o lo stesso Facebook, che hanno portato l'utenza del dinosauro Friendster a un fuggi-fuggi generale verso altri lidi più sicuri (verso lo stesso Facebook, tanto per chiudere il cerchio), ritengo impossibile che Facebook adotti un modello di questo tipo.

      Semplicemente, il modello attuale funziona. Gli utenti si iscrivono e usufruiscono dei servizi senza esborso economico, Facebook fa audience e diventa un media e le aziende accorrono (comprensibilmente) come api sul miele utilizzando i suoi circuiti adv proprietari.

      Come si rompe il gioco? Non certo con Diaspora.

      Aspetto al varco le mosse di Google (FB Adv può minare Adwords) e Microsoft/Yahoo! (anche se MSFT ha un piede in Facebook, per cui...).
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      15 Sep 2010

      Il nuovo Twitter

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      E' arrivato. Con un evento nella notte (in Italia) del 15 settembre, Twitter ha annunciato un update "rivoluzionario" del proprio sito web.

      Cosa cambia?

      Beh, Twitter perde parte del suo stile sobrio e privo di fronzoli in favore di maggiori funzionalità e un nuovo design.

      Nuovo design

      Intanto, lo stream dei tweet resta a sinistra. Sarà aggiunto un menù per le mentions, i retweet, le ricerche e le liste appena sopra. Inoltre è stata inserita una barra in cui è integrato il Search.

      Schermata_2010-09-15_a_02

      La nuova sidebar

      A destra saranno posizionati due tipi di contenuti: quelli statici con le informazioni attualmente disponibili nella sidebar, graficamente impostati meglio rispetto alla versione odierna di Twitter, e i contenuti dinamici. Una novità è infatti che cliccando sul singolo tweet si accede a una serie di informazioni aggiuntive o si possono fruire contenuti direttamente da Twitter (come si vede nel video e nella foto), grazie alle partnership con i seguenti servizi: DailyBooth, DeviantART, Etsy, Flickr, Justin.TV, Kickstarter, Kiva, PhotoZou, Plixi, Twitgoo, TwitPic, TwitVid, USTREAM, Vimeo, yfrog, e YouTube.

      Schermata_2010-09-15_a_01

      Contenuti all'interno di Twitter

      Un'altra novità sono i contenuti correlati: per esempio, si possono avere maggiori informazioni sulle @mention, sugli altri tweet dell'utente, o si possono utilizzare le informazioni di geotag per visualizzare una mappa relativa a dove è stato twittato l'aggiornamento:

      Schermata_2010-09-15_a_02

      Mini Profili

      Infine, sono stati inseriti i "mini profili". Cliccando sullo username di utente, infatti, si aprirà il mini profilo che raggrupperà una serie di informazioni utili sull'utente, senza bisogno di abbandonare la pagina per avere un'overview sull'account di quella persona.

      Schermata_2010-09-15_a_01

      Quando arriverà?

      Nelle prossime settimane ci dovrebbe essere il rilascio per tutti gli utenti (come opzione da attivare).

      Le mie prime impressioni?

      Positive. I cambiamenti grafici sembrano avere portato una ventata d'aria fresca senza snaturare eccessivamente la filosofia di Twitter. Se ripenso all'uso del servizio, mi accorgo che effettivamente devi cambiare pagina molto spesso, o per uscire da Twitter seguendo un link, o per vedere l'account di un singolo utente iscritto. Con questo, ci sarà sicuramente chi dirà che Twitter ha copiato da Facebook. Dal mio punto di vista non è un problema, anche se è palese che alcune feature siano di chiara ispirazione "zuckerberghiana". ;)

      Insomma, non vedo l'ora di dare un'occhiata "on the road" a Twitter. :)
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      14 Jul 2010

      Facebook Open Ads Vs Google Adsense

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      E se un giorno Facebook offrisse un circuito pubblicitario (Facebook Open Ads), simile a Google Adsense, per publisher all'esterno della propria piattaforma, sfruttando i social plugin per un targeting avanzato dell'utente (come fa già al suo interno) e la semantica (come già fa Google) per mirare ancora meglio le inserzioni dei propri inserzionisti su siti terzi?

      Come reagirebbe il mercato dell'online adv?
      Tra iAd, Adsense e Facebook Open Ads, si avrebbe una concorrenza interessante.
      Sogno o follia?
      Secondo me ci stanno pensando. ;)
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      22 Jun 2010

      L'Italia tra i paesi più attivi sui Social Media

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      June 15, 2010

      The popularity of social media is undeniable – three of the world’s most popular brands online are social-media related (Facebook, YouTube and Wikipedia) and the world now spends over 110 billion minutes on social networks and blog sites. This equates to 22 percent of all time online or one in every four and half minutes. For the first time ever, social network or blog sites are visited by three quarters of global consumers who go online, after the numbers of people visiting these sites increased by 24% over last year. The average visitor spends 66% more time on these sites than a year ago, almost 6 hours in April 2010 versus 3 hours, 31 minutes last year.

      WORLD’S* MOST POPULAR BRANDS ONLINE / April 2010

      Brand

      % of World’s Internet Population visiting brand

      Time per person (hh:mm:ss)

      Google

      82%

      1:21:51

      MSN/WindowsLive/Bing

      62%

      2:41:49

      Facebook

      54%

      6:00:00

      Yahoo!

      53%

      1:50:16

      Microsoft

      48%

      0:45:31

      YouTube

      47%

      0:57:33

      Wikipedia

      35%

      0:13:26

      AOL Media Network

      27%

      2:01:02

      eBay

      26%

      1:34:08

      Apple

      26%

      1:00:28

      Source: The Nielsen Company

      *Global refers to AU, BR, CH, DE, ES, FR, IT, UK & USA only

      Brazil not only tops the list of teams favored to win this year’s World Cup, they also top the charts with the highest percentage (86%) of Internet consumers visiting a social network. The popularity of social networking in Brazil is due to the Orkut phenomenon, which first appeared there in 2004 – by September 2005, half of the Brazilian Internet population visited Orkut. Australian web users average the most time on social networking sites, averaging 7 hours 19 minutes in April, followed by the U.S. and Italy with around six and a half hours each.

      Reach and Usage by Country / Apr 2010 (Home & Work)

      Social Networking / Blog Sites

      Country

      % Reach of Active Users

      Time per Person (hh:mm:ss)

      Brazil

      86%

      5:03:37

      Italy

      78%

      6:28:41

      Spain

      77%

      5:11:44

      Japan

      75%

      2:50:50

      United States

      74%

      6:35:02

      United Kingdom

      74%

      5:52:38

      France

      73%

      4:10:27

      Australia

      72%

      7:19:13

      Germany

      63%

      4:13:05

      Switzerland

      59%

      3:43:58

      Source: The Nielsen Company

      Facebook’s reach is the widest in Italy, capturing two-thirds of the active unique audience in April 2010, making the site relatively more popular in Italy than in the three major English-speaking markets. Australia, the U.S. and the UK follow Italy with over 60% of active online consumers visiting the site. In contrast, Japanese people have the least appetite for Facebook, with reach and time spent markedly lower than in any of the other countries measured. Ameba, which offers a micro-blogging platform akin to Twitter, is the most popular social networking and blogging site in Japan, visited by 38% of Japanese people online while Facebook is the 40th most popular.

      Facebook Reach and Usage by Country / Apr 2010 (Home & Work)

      Country

      % Reach of Active Users

      Time per Person (hh:mm:ss)

      Italy

      66%

      7:00:21

      Australia

      63%

      7:45:28

      United States

      62%

      6:43:22

      United Kingdom

      62%

      6:19:59

      Spain

      57%

      4:04:53

      France

      57%

      4:33:05

      Switzerland

      45%

      4:18:47

      Germany

      27%

      3:42:50

      Brazil

      26%

      1:46:50

      Japan

      3%

      0:31:38

      Source: The Nielsen Company

      via blog.nielsen.com

      Interessante ricerca di Nielsen.

      E le aziende che operano in Italia lo sanno? Alcune si, (molte) altre no.

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      1 Jun 2010

      Sveliamo l'arcano: quali sono i CTR medi di Facebook?

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      Disclaimer: si parla di inserzioni classiche (non di formati speciali promossi sulla homepage). I dati, come scriverò, mi sono stati comunicati per telefono dall'Account con cui ho rapporti per lavoro.

      Non so se qualcuno possa rispondere in modo preciso a questa domanda. Ieri però ho passato un pò di tempo al telefono con un Account di Facebook per discutere di alcune questioni, e abbiamo parlato anche di una campagna in corso, sulla quale non avevo benchmark a disposizione per capire come stesse andando.

      Gli stessi risultati delle diverse adv erano altalenanti, con una variazione tra lo 0,043% e lo 0,022%. Avevano target diversi e creatività differenti, tanto è vero che quelle più "classiche" e generaliste, meno creative se vogliamo, performavano meno rispetto a quelle più "belle" e meglio targettizzate attorno agli interessi delle persone.

      Alla fine ho avuto a voce alcuni dati, che ritengo molto utili per tutti gli "addetti ai lavori" e che quindi voglio condividere, basati sulle esperienze dirette che ha avuto la persona. Non sarò il primo a saperli e non certo l'unico, ma apprezzate il gesto. :)

      CTR MEDI
      - CTR normale: range tra 0,04% e 0,03%
      - CTR massimo: intorno allo 0,08%
      - CTR basso: sotto allo 0,03%
      Dati di Giugno 2010

      Se lavorate con un Account di Facebook, questi riceve una segnalazione quando le vostre inserzioni scendono al di sotto della soglia dello 0,03%, al di sotto della quale l'inserzione è considerata sottoperformante.

      Va sottolineato che le prestazioni, a parità di budget, sono condizionate da diversi fattori, quali la creatività, cioè la scelta di titolo, immagine e testo dell'inserzione, e dal target.

      Facebook da la possibilità di utilizzare strumenti fenomenali per intercettare un target molto sensibile alle nostre esigenze: bisogna usare questo strumento per circoscrivere al meglio le persone che riceveranno l'inserzione, facendo però attenzione a restare su un bacino limite di 100.000 utenti, al di sotto del quale è meglio non scendere (potrebbero crearsi delle difficoltà nella circolazione dell'inserzione su Facebook).

      Le singole esperienze possono essere differenti. Già ora su FF c'è chi parla di valori con lo 0,12% o valori medi più alti. Gli outsider ci sono dappertutto, ma questo è l'unico dato certo che ho avuto da una fonte rilevante e, a mio parere, attendibile.
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      14 Jan 2010

      Perchè FB Connect porta utenti

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      E' più semplice compilare 7-8 campi o premere un tasto?

      Schermata_2010-01-11_a_12

      Nell'utilizzo di sistemi di login con account di terzi come FB Connect, Twitter, Google o Yahoo! (si può continuare, naturalmente), c'è un rischio implicito, che risiede nella gestione dell'identità dell'utente. In Italia, finora, l'unica persona che ho trovato (se sostieni questa tesi segnalamelo, grazie) che parla di questi temi apertamente è Marco Camisani Calzolari (MCC). Qui c'è il link a una sua presentazione che trovo interessante - http://prezi.com/fmlcbk2mvhzd/ .
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