TizianoDOTme

Mumble mumble...

Tags

Loading mentions Retweet

Dove ho messo la katana?

Domani e il 6 febbraio sarò alla Ninja Academy.

Poco oltre la metà di gennaio, sono stato scelto con alcune altre persone per partecipare a un contest: l'obiettivo era creare il maggior buzz online sull'Academy, utilizzando i social media.

Ieri sera mi è stato confermato il risultato del contest, in cui i Ninja mi hanno comunicato la mia partecipazione gratuita al corso (in qualità di vincitore).

Preparo gli shuriken. :)
0 Comments
Loading mentions Retweet

How to: Elevator Pitch e Working Capital

Elevator Pitch di R. Cipollini - Smappo.it - WC Milano

In queste settimane mi sto facendo una full immersion di Working Capital
Periodo di esami Erasmus passato, ultimi giorni in Francia prima del ritorno in Italia per finire la specialistica. E il blog di Working Capital che continua ad essere aggiornato. :)

E vedo, ascolto, leggo. Ho visto la maggioranza dei pitch dall'ultima tappa milanese alla Bocconi a quella di Torino al PoliTo, passando per le tappe intermedie (si trovano tutti i video qui).

Ammetto di essermi avvicinato all'iniziativa di Telecom Italia soltanto negli ultimi tempi (fine 2009), e non voglio certo dare "lezioni" a nessuno. Di fronte a problemi ed errori comuni, però, e con un pò di esperienza in presentazione di progetti (thanks to Università degli Studi di Parma, Euromed Management & Oikosmos), vorrei fare qualche commento, riallacciandomi alle riflessioni di Luca Sartoni e Guido Arata.

Anzitutto, rilevo alcuni problemi comuni alla maggior parte dei pitch; per esempio:

- Rispettare i 3 minuti di tempo limite
- Evidenziare il bisogno soddisfatto
- Spiegare chiaramente il modello di business
- Mancanza di previsioni per il futuro
- Mancanza di stime per costi/ricavi
- L'analisi superficiale o non reale del mercato e dei competitor
- Mostrare troppe slides 
Leggere la presentazione (spesso anche male) o andare a braccio senza averne le capacità
- Non presentare se stessi, o farlo troppo a lungo - La mancanza una beta disponibile per gli investitori (non è una discriminante fondamentale, ma...)

In effetti possono sembrare troppe cose da spiegare in 3 minuti, ma forse no.

Offro uno spunto di come farei IO un elevator pitch, cercando di risolvere le problematiche evidenziate sopra, se mi dovessi presentare di fronte al panel di WC per convincere gli investitori a puntare su di me.

Arrivo di fronte agli investitori. Cosa faccio? I 3 minuti sono un constraint, cioè un limite oltre il quale non si può andare.

0m 00s - 0m 20s (20 secondi, 1 slide)
What - Who
Va presentato il progetto e le menti dietro di esso, e se c'è una beta funzionante far presente che esiste e si può provare.
Il progetto può essere presentato molto brevemente. "Alfa è un motore di ricerca innovativo perchè sfrutta la semantica applicandola alle immagini. In Alfa lavorano Mario Rossi, Ing. elettronico, e Luca Verdi, Dott. in Marketing Management". Non è necessario raccontare la propria vita dalle origini, basta la qualifica e il ruolo all'interno del progetto.

0m 20s - 1m 00s (40 secondi, 1/2 slide)
Il Bisogno (o Pain)
Quale bisogno mostra il mercato? Come è espresso? E' espresso? E come si soddisfa?
Se si offre un servizio/prodotto, questo deve obbligatoriamente soddisfare un bisogno. E' impensabile offrire un prodotto che non vada chiaramente a soddisfare una necessità, che sia nel mercato Consumer o in quello Business. La soddisfazione di un bisogno si riflette poi sulla scelta del modello di business. A volte il bisogno non è di comprensione immediata, perchè peculiare di un determinato settore o perchè è precursore di quelli che saranno i trend futuri. In questo caso è importante farlo notare al panel. Infine, ma non meno importante del resto, come il progetto soddisfa il bisogno.

1m 00s - 1m 40s (40 secondi, 2 slide)
La situazione: Il Mercato 
La dimensione stimata. I competitor. La distribuzione. 
Il mercato va necessariamente stimato. Questo significa avere chiaro quanti utenti avrete, quali sono i competitor, i prodotti/servizi sul mercato, gli spazi di manovra, ma anche come fanno soldi i competitor. Anche la distribuzione è importante. Come porti a conoscenza del tuo prodotto gli utenti? Spesso si parla di campagne su "Facebook" o "Twitter", ma non sono sempre il modo più giusto (e più funzionale, naturalmente), per arrivare agli utenti finali. E nel caso di B2B? Come si raggiunge quel tipo di utenza?

1m 40s - 2m 10s (30 secondi, 1 slide)
Il Business Model
Da dove viene il cash flow? Come vengono prodotti i ricavi? E' sostenibile? E' scalabile?
Troppo spesso sono proposti modelli che si basano su Google Adsense. Attenzione, per sostenere un'intero progetto (e con questo, un'azienda) è necessario fare numeri, e non piccoli. Altre volte vengono proposti modelli freemium (sicuri che l'utente sia disposto a pagare? E quanto?) oppure modelli di affiliazione (come per gli utenti, le domande per le imprese si ripetono). Esistono decine di business model, non tutti applicabili al web naturalmente, ma per dire, dare un'occhiata qui può essere utile.

2m 10s - 2m 40s (30 secondi, 1 slide)
Previsioni
Le previsioni per il futuro in termini di utenza, conto economico, sviluppo.
Tenete conto che il panel che vi esaminerà, nello spazio domande, probabilmente farà le pulci ad ogni affermazione su questo punto. Se dite "avremo 100.000 utenti" dovrete essere in grado di giustificare il perchè e il come. Spesso il panel chiede conto delle previsioni, di come si cresce, e a come sei arrivato a dire mille o un milione. Se i tuoi modelli sono giusti, e il meccanismo funziona, allora generare risultati è una conseguenza dell'investimento che ti verrà fatto.

2m 40s - 3m 00s (20 secondi, 1 slide)
La richiesta al panel
Partecipare a un evento come Working Capital piuttosto che ad altre iniziative di VC significa voler chiedere qualcosa. 
Potrebbero non essere solo soldi, come intelligentemente fa notare Luca. I soldi sono importanti ma non sono tutto. A volte possono essere più importanti i contatti, o il supporto nel modellare la propria idea per arrivare a farla funzionare. Avere le idee chiare anche in quello che serve per sviluppare il proprio progetto di business è importante per dare agli investitori un'impressione affidabile. Non è presunzione, ma soltanto un indicatore di realismo. E come per le previsioni, è importante che le richieste siano fondate. Se sono necessari 20.000 euro non ha senso chiederne 50.000, e l'inverso. Chiedere meno capitale di quello necessario per la paura di non essere esauditi (se la richiesta è fondata) è inutile: il progetto progredirebbe (forse) per un pò, per poi fermarsi in attesa di nuovi finanziamenti o morire del tutto. Uno spreco totale di tempo e denaro per tutti.

Conclusione

Attenzione: come ripetuto in precedenza, non sono qui a dare lezioni a nessuno. Guido Arata, per esempio, sostiene che vada presentato inizialmente il bisogno, e successivamente il progetto. Sono d'accordo con lui, in certi casi. Luca Sartoni, invece, sottolinea l'importanza di aprire la presentazione con un luccichio (hook) che catturi l'attenzione del panel.

Se si vuole partecipare a WC o ad altre iniziative di VC, vedere i video caricati sul blog aiuta a capire quali sono i punti di forza/debolezza di una presentazione. La sessione con le domande al termine di ogni pitch è invece fondamentale per capire cosa è importante presentare, chiarire, specificare e cosa è meglio tralasciare. Un'idea ottima, ma esposta male, senza preparazione e senza sicurezza da parte del presentatore avrà un impatto molto meno convincente di un'idea mediocre ma esposta in maniera ordinata, accattivante e preparata.

Infine, ricordo che questo è il modo in cui io, oggi, probabilmente preparerei un pitch. Probabilmente esistono mille persone in grado di farlo incredibilmente meglio di me. Ma se non avete idea di come iniziare, questo può essere utile come spunto di partenza (ricordo di dare un'occhiata anche ai post di Luca e Guido).

PS ho tralasciato di approfondire la parte della preparazione. Se non si è preparati per presentare a quella che potrebbe essere l'occasione d'oro del progetto su cui si sta lavorando con sudore e vita sociale sacrificata, probabilmente non lo si sarà mai abbastanza per realizzarlo e farlo diventare un business. Ottenere i risultati costa fatica e sacrificio. Se non si fanno nemmeno quelli, il tempo libero lo si può occupare meglio.
0 Comments
Loading mentions Retweet

Perchè FB Connect porta utenti

E' più semplice compilare 7-8 campi o premere un tasto?

Nell'utilizzo di sistemi di login con account di terzi come FB Connect, Twitter, Google o Yahoo! (si può continuare, naturalmente), c'è un rischio implicito, che risiede nella gestione dell'identità dell'utente. In Italia, finora, l'unica persona che ho trovato (se sostieni questa tesi segnalamelo, grazie) che parla di questi temi apertamente è Marco Camisani Calzolari (MCC). Qui c'è il link a una sua presentazione che trovo interessante - http://prezi.com/fmlcbk2mvhzd/ .
0 Comments
Loading mentions Retweet

Drive the change

Stasera ho visto per caso questo spot di Renault.

(download)

Sbaglio, o hanno annunciato il lancio dell'auto elettrica?

"Crediamo che sia ora di diffondere l'auto elettrica [...]"

E' uno spot fortemente centrato sulle problematiche legate all'uso dell'automobile, come incidenti stradali e l'inquinamento atmosferico e ambientale prodotto durante il ciclo di vita di un'auto, ma anche su problemi che non riguardano la sola automobile, come la disparità della diffusione dell'auto (che si può considerare come indicatore abbastanza fedele del livello della ricchezza del Paese) tra diverse nazioni o aree del mondo; per esempio in Italia ci sono oltre 760 auto circolanti ogni 1000 abitanti, mentre in Cina 14,3, in Sud Africa 102, in Brasile 104 (dati 2008 e 2009, fontefonte).

Quello che però, forse, mi è piaciuto sopra ogni cosa è la riflessione molto onesta che viene fatta durante lo spot: 

"Oggi [l'automobile] è ancora in sintonia con la società?"

Renault sta rompendo le regole di un gioco che prima d'ora nessuna Casa aveva provato a rompere in modo così esplicito, attraverso la comunicazione di una nuova idea di automobile, tra sentimento, onestà e speranza.

Ci sarebbe ancora molto da dire, ma concludo con un "Brava Renault, mi piace".
0 Comments
Loading mentions Retweet

Generation Gap

Dalle slides di Bernard Cova:
0 Comments
Loading mentions Retweet

Perchè Google ha sbagliato a promuovere Google Wave

Non voglio essere troppo critico nei confronti di Google (chi sono per farlo?). Però credo che abbia fatto un errore nella promozione di Google Wave. Il motivo è molto semplice: Google Wave è un tool collaborativo. Ricordo che Google ha usato una strategia di lancio simile con Gmail: un ottimo prodotto, in beta a invito. Io stesso ho cominciato ad usarlo grazie ad un invito ricevuto intorno al 2004 (prima usavo Yahoo Mail).

Il fattore differenziante, per quanto anche l'email possa essere "collaborativa", è che questa comunica con chiunque abbia un indirizzo email, indifferentemente da chi fornisce il servizio. 

Wave, al contrario, può essere usato solo con i contatti che hanno accesso allo stesso servizio. 

Attorno a Wave si è creato un hype incredibile (si, anche il sottoscritto ha mosso mari e monti per avere un invito), fatto salvo quello che tutti hanno visto poi: una volta avuto l'invito, Google Wave è li, in mezzo agli altri bookmarks, in attesa.

In un mio post su Friendfeed (http://ff.im/b5hdY) mi chiedevo come mai non si sentisse più parlare di Wave. E l'unica persona che ha replicato è stato Wolly dicendomi che stava organizzandoci il WordCamp 2010.

Ora Google ha (forse) corretto il tiro. Ed ecco che gli inviti a Wave spuntano a decine e decine sulla rete, segno che ha capito che se vuole trasformare Wave in un successo e vedere se le persone possono usare proficuamente il servizio (e sono spuntati blogger e blogger che offrono l'invito in cambio di un link di ritorno con post sul blog del richiedente - va beh).

A me Wave ha dato qualche piccolo problema di rallentamento, RAM divorata, ma il problema maggiore era (e rimane per ora) quello dei contatti.

Ora che anche io ho diversi inviti, li distribuirò a persone con cui sono interessato a collaborare e finalmente capirò definitivamente se è realmente utile.
5 Comments
Loading mentions Retweet

International Red Cross Street Marketing

With some teammates (names at the end of the video) in Euromed Management, I did a street marketing action in Marseille. This was for Marcel Saucet course, Communication Marketing, and we chose to make people more sensitives about the importance of charity and help to people who really need it.
As "brand", we chose the International Red Cross (in French, Croix Rouge), a famous no profit organization.

Below, the video. :) 

Please, share with friends if you think it could affect people.

0 Comments
Loading mentions Retweet

HUMMER (shocking) advertising

Hummer Shocking Advertising

In my Communication Marketing Course here in Euromed Managment, taught by Prof. Marcel Saucet, last time we were supposed to think about a shocking advertising and to do a video or a billboard to show it.

This is an example of shocking advertising created for automotive market in US, where the problem of deers (or stags, or bucks) which cross the street is common. Please, remember that this advertising has been thought up to be shocking, raw, also trash.

0 Comments
Loading mentions Retweet

Rebel marketing


Cos'è il Rebel Marketing?

È la mia proposta di definizione di personal guerrilla marketing per gli amici di Personal Branding - http://www.personalbranding.it che cercavano una definizione adatta. Che ne dite? ;)

0 Comments
Loading mentions Retweet

Perchè Barilla dovrebbe aprire dei ristoranti

Prossimamente, in un post.

0 Comments
Tiziano Tassi

Tiziano Tassi

Mumble mumble...
My Other Sites
           
Subscriptions
My Card
card.ly
My lifestream
View my FriendFeed
Social life
View tiziano.tassi's profile on slideshare
Web Analytics

Clicky